Messaggio di Natale 2017

Una frattura che trasforma la vita

Le cascate! Ce ne sono di varie dimensioni e forme che spesso creano uno spettacolo affascinante.

Non molte però superano lo splendore delle cascate delle Fosse di Iguaçu di Parana, in Brasile. L’enorme distesa delle cascate a precipizio! Milioni di litri di acqua che scivolano su scogliere solide come il granito. Acqua che scorre in continuazione, chilometro dopo chilometro, anno dopo anno! L’incanto di quella toccante bellezza e lo sfoggio di tale splendore ricordano momenti straordinari della storia della salvezza.

In alcuni punti, le cascate risvegliano il ricordo dell’alba della creazione quando Dio separò le acque del caos e formò la terra. Dio creò lo spazio perché la natura si sviluppasse con esuberanza e le creature prosperassero, prendendosi cura l’una dell’altra nel lussureggiante giardino della vita.

In altri punti, le cascate suscitano immagini del cammino della vita quando attraversiamo acque minacciose che espongono la nostra vulnerabilità e al tempo stesso aprono i nostri occhi alla grazia sovrana di Dio verso le persone che Dio sceglie. Il popolo d’Israele attraversò incolume le acque del caos, fece l’esperienza del sacro percorso che il popolo di Dio intraprende nel corso della storia sotto la protezione del Dio capace di liberarci dalle insidie e dai pericoli.

Soprattutto alla fine del loro percorso, intagliato dagli esseri umani per circa due chilometri lungo il bordo di una montagna che assorbe tutta quella bellezza notte e giorno, le cascate cessano di essere mere cascate. Saltano con furia su quelle che sembrano rocce di pietra chiara e poi precipitano al suolo inesorabili. Le cascate si schiantano a un altro livello con forti scrosci, schizzando chiunque osi avvicinarsi.

Le cascate possono ricordare la frattura che avviene nel grembo delle donne che ricevono dal Creatore il prezioso dono della maternità. Le acque si rompono e viene fuori una nuova vita con tutto il suo mistero, piena di promesse e speranze.

Nel caso di Maria, ancora adolescente, s’incontrò faccia a faccia con il mistero quando il messaggero di Dio le annunciò la meravigliosa - seppur spaventosa - opera che Dio stava iniziando in lei. A parole impressionanti seguì una calma risposta d’immediata disponibilità a seguire la volontà del Signore.

Più tardi, in Betlemme, in quel memorabile giorno, le sue acque si ruppero e venne fuori la creatura misteriosa che lei pose nella mangiatoia. Nato nell’oscurità, la sua apparizione rappresentò una potente frattura nella storia dell’umanità.

Piangendo come fa ogni bambino appena nato, Gesù uscì dalla sicurezza del grembo di una madre amorevole per affrontare il mondo con tutti i suoi dolori. Apprese subito gli effetti devastanti di una vita di rifugiato. Più tardi, vagabondò come una persona senza tetto. Ancora più tardi offrì la sua vita come risultato di un travestimento della giustizia. Nel frattempo, mostrò come l’amore conduca alla vita, il perdono copra il peccato e una vita abbondante trionfi su una terribile morte.

Le acque che si ruppero in quel primo Natale prepararono il terreno per una vita che neanche la morte può distruggere. Il calvario non è riuscito a spegnere quella vita e rimane un semplice percorso verso una tomba vuota. La morte ha ceduto il passo alla vittoria della resurrezione.

Più di ogni altra cosa, le cascate di Iguaçu ricordano la buona notizia che Natale rappresenta una frattura nel tempo e nello spazio, una potente rottura mediata dalle acque tempestose che scendono dal grembo della madre vergine. Si tratta di un grande cambiamento nel corso della storia, un evento che ha il potere di trasformare la traiettoria di ogni vita umana e di ogni comunità.

Il bambino la cui venuta celebriamo è l’Emmanuele, il Dio con noi! In che modo l’evento glorioso di Natale ha cambiato anche te e coloro che tu ami?

Neville Callam
Segretario Senerale
Battista World Alliance

(Tradotto da: Marinetta Cannito Hjort)